Rossese di sera: Liguria vera!

Sabato 17 febbraio 2018 - Viaggio attraverso le Nomeranze del Rossese

Data evento: 17/02/2018 17:00 - 20:00 Esporta evento

Una comparazione tra vari produttori, arricchita da annate storiche, "Attraverso le Nomeranze del Rossese", un percorso storico fra le vigne del Rossese e lo studio del recupero di un antico nobile vino.

Saranno in degustazione:

Comune di Camporosso:

  • Rossese di Dolceacqua Terrabianca 2016, Terre Bianche

  • Il sito delle Terre Bianche, o Terrabianca, è il luogo di produzione di questo vino, una delle Nomeranze - o Cru - più famose del Rossese di Dolceacqua. Già note ai tempi dei Romani, coltivate dalla famiglia Rondelli dal 1870. Si tratta di una produzione limitatissima, circa 2.500 bottiglie annue.

Comune di Dolceacqua:

  • Rossese di Dolceacqua Testalonga 2015(Vigneto Arcagna), Perrino

  • In 50 anni di vendemmie Nino "Testalonga" Perrino ha mantenuto inalterate la sua visione ed il suo modo di lavorare: cura delle sue vecchie viti solo ed esclusivamente a mano, trattamenti solo in zolfo in polvere, pigiatura delle uve intere con i piedi (con tutti i raspi), fermentazioni spontanee senza controllo della temperatura e sosta per almeno 1 anno dei vini in vecchie botti da 500 litri prima dell'imbottigliamento. Nessuna tecnologia, nessun protocollo, nessun disciplinare (era già biologico prima che si inventasse il termine..). Solo 5 botti di Rossese e 3 botti di Vermentino custodite nella sua cantina, un garage nel paese di Dolceacqua dove ha vinificato ed imbottigliato il proprio vino per più di mezzo secolo senza mai cambiare un gesto. Un uomo autentico e fiero, attualmente il più grande interprete senza dubbi del Rossese che cresce nella riviera di Ponente.  

  • Rossese di Dolceacqua Vigneto Morghe 2009, Mandino Cane

Comune di Perinaldo:

  • Rossese di Dolceacqua Vigneto Savoia 2015, Danila Pisano

  • L'azienda agricola Pisano Danila nasce nel 1990 con l'intento di recuperare e rinnovare gli antichi coltivi familiari : vigneto e uliveto. 
    Per rispettare il più possibile i metodi tradizionali e da sempre contraria alla chimica in tavola Danila adotta da subito il metodo biologico; dal 1996 decide per la certificazione A.I.A.B. (in seguito I.C.E.A.) perchè dalla sola vendita diretta al consumatore aggiunge la distribuzione a negozi e ristoranti. L'azienda è a conduzione familiare e secondo una caratteristica tipicamente ligure suddivisa in più appezzamenti.
    Il vigneto, di circa 8000 mq (3 appezzamenti) è situato nei comuni di Soldano e Perinaldo a una altezza che varia dai 150 ai 250 m. s.l.m.
    L'esposizione a sud-ovest. è ottimale per la vigna perchè il sole raggiunge le piante in tarda mattinata quando la brezza, costante, ha già asciugato la vegetazione dalla rugiada e le inonda fino al tramonto; questo consente un microclima meno favorevole alla proliferazione della peronospora e delle muffe in genere e una sana maturazione delle uve.
    Il vitigno è il Rossese, varietà autoctona dell'estremo ponente ligure, allevato ad alberello in filari distribuiti su terrazze, sorrette dai tipici muretti in pietra, che favoriscono una salutare aerazione.
    La vendemmia si effettua nell'ultima settimana di settembre; le uve vengono raccolte e selezionate manualmente, portate in cantina e dopo diraspatura, messe a fermentare in vasche di acciaio per 10-15 giorni.

Comune di San Biagio della Cima:

  • Rossese di Dolceacqua Luvaira 2014, Tenuta Anfosso

  • Rossese di Dolceacqua Luvaira 2007, Tenuta Anfosso

  • Rossese di Dolceacqua Posau 2015, Maccario Dringenberg

  • La cantina Maccario Dringenberg si trova a San Biagio della Cima, un piccolo borgo in provincia di Imperia, tutto caruggi e scale, che rendono difficoltoso il transito di qualunque mezzo a motore. La piccola cantina di proprietà è sita proprio nel centro di questo paesino e ciò obbliga il trasferimento manuale delle uve per la vinificazione, ma anche tutto il lavoro nella vigna si svolge manualmente, sia perché gli impianti, ad alberello provenzale, si trovano su terrazzamenti molto scoscesi, tanto che è praticamente impossibile lavorare con mezzi meccanici, sia perché i 2,5 ettari di vigne sono suddivisi in diversi piccoli appezzamenti. Proprietaria della cantina è Giovanna Maccario che, da giovane laureata in architettura al Politecnico di Milano prese nel 1991 le redini dell'antica tenuta di famiglia, risalente al 1800, a causa della prematura morte del padre. Oggi è coadiuvata dal marito Goetz Dringenberg, che l'ha conosciuta durante una vacanza sulla riviera ligure ed ha deciso di condividere la sua vita con lei, lasciandosi alle spalle la nativa Monaco di Baviera. È nata così la straordinaria avventura della cantina Maccario Dringemberg: una storia di grande passione, amore incondizionato per il proprio lavoro e spirito di sacrificio, visto che in questa terra meravigliosa ma impervia tutto è difficile e richiede duro lavoro. 

    Ci troviamo nell'estremo occidentale della Liguria, al confine con la grande tradizione occitana, dove le vigne poggiano su un terreno composto di arenaria-calcarea oppure su argille solidificate, che a contatto con gli agenti atmosferici si frantumano in lamelle e pezzettini. Orgoglio della cantina è il cru Luvaira di Rossese di Dolceacqua, dove i ceppi centenari producono ottima uva. Tra i migliori e più tipici vini rossi italiani va senz'altro ricordato anche il Rossese di Dolceacqua Superiore “Posau”, che ha reso celebre la cantina Maccario Dringemberg tra tutti gli appassionati e amanti del vino. 

Comune di Soldano:

  • Rossese di Dolceacqua Galeae 2015, Ka Mancinè

  • Siamo in una vallata nella Liguria di ponente, a Soldano, un comune situato sulle sponde del torrente Verbone, un luogo pieno di storia. In questa valle a quattrocento metri sul livello del mare, nella seconda metà del 1600, questo comune con altri sette si affranca dal giogo di Genova e costituisce una propria comunità, attiva fino all'arrivo di Napoleone e alla proclamazione della repubblica ligure. Anche l'Azienda agricola Ka*Mancinè, è piena di riferimenti storici, basti pensare che il suo nome, “Mancinè”, deriva dal capostipite che era mancino, il nome aggiunto alla parola “Ka”, sta per casa, con l’uso della cappa che riprende la storia saracena. In queste terre dove da secoli si coltiva la vigna, nasce il Rossese, solo dal 1972 chiamato Rossese di Dolceacqua con la formazione della DOC. La zona di “Galeae”, uno dei due cru dell'Azienza agricola Ka*Mancinè, è luogo in cui viene prodotto un meraviglioso Rossese, un tempo era considerata luogo di lavori forzati per i saraceni prigionieri. L'altro cru, “Beragna", ospita il più storico vigneto dell’azienda, datato 1876. Maurizio Anfosso è titolare Ka*Mancinè, gestisce personalmente vigna e cantina col solo aiuto durante la vendemmia, rigorosamente manuale. L'azienda nasce nel 2006, e nasce con piccoli numeri, pur conquistando da subito il favore della critica. Non c'è uso del legno, vinificazione e affinamento avvengono in acciaio. L'attenzione e l'impegno che l'Azienda Agricola Ka*Mancinè porta all'ambiente e al lavoro in vigna sono ben riassunti da una frase di Maurizio Anfosso “La passione e l'amore per la terra sono la nota dominante che tramuta il vino in dolce sinfonia”, ecco, nei vini di Ka*Mancinè la sinfonia la si apprezza tutta.


Quota di partecipazione €10,00


 

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Categorie: Le News, Le DegustazioniNumero di visite: 783

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